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INVITO CONVEGNO: NOI, RAGAZZE DI OGGI PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Mercoledì 16 Aprile 2014 19:24

L'Associazione Genere Femminile vi invita al convegno dal titolo "NOI, RAGAZZE DI OGGI" che si terrà a Roma, lunedì 12 maggio 2014 presso la Sala della Mercede - Camera dei Deputati, via della Mercede 55, dalle ore 10 alle ore 13.
Parleremo di adolescenti senza punti di riferimento per scegliere tra bene e male e della disperazione dei giovani in una società che non riesce a trasmettere valori.

Per ragioni organizzative occorre confermare la propria presenza con cognome e nome non oltre le ore 18:00 del 06 maggio 2014 inviando una email a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure un fax al numero 06 81100348.
Si ricorda che per gli uomini è necessario indossare la giacca.

Il convegno nasce dall’urgenza di capire cosa sta succedendo tra le giovanissime e contribuire a trovare delle soluzioni in modo da intervenire al più presto.
Baby squillo, bullismo, chat, social network, pay-dating, sponsored-dating, ragazze doccia, cyber sex: sono parole di cui leggiamo sempre più spesso. Gli ultimi fatti di cronaca hanno attirato molto la nostra attenzione e l'Italia intera grida all'emergenza. Rimaniamo colpiti quando sentiamo di una ragazza che baratta il proprio corpo per un oggetto o per denaro.Abbiamo letto che i minorenni che s'impegnano nella prostituzione possono farlo non solo per necessità basilari, ma anche per avere soldi extra in tasca e poter così acquistare beni di consumo desiderati altrimenti fuori dalla loro portata. Vediamo ovunque pubblicità di siti web di dating per incontrare belle ragazze. Poi ci sono le "ragazze doccia", così vengono definite quelle adolescenti che hanno usato il corpo per irretire coetanei offrendo prestazioni sessuali in cambio di ricariche del cellulare, telefonini e altri beni materiali.
Per non parlare del fenomeno delle bulle, quelle adolescenti o preadolescenti con un grande bisogno di dominare gli altri.
Eppure si tratta di ragazze provenienti da famiglie benestanti. Si tratta di adolescenti che decidono più o meno consapevolmente di autodistruggersi.
Ma sono davvero consapevoli? Perché lo fanno? Cosa manca loro? Se non il denaro, allora cos’è? Un tentativo di autonomia? Una conferma sulla propria desiderabilità?

Per info:
Cotrina Madaghiele

Cell. 347 9091265

Per scaricare la locandina clicca QUI.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Aprile 2014 19:32
 
L'ASSOCIAZIONE GENERE FEMMINILE AL PROGRAMMA "50 SFUMATURE DI ROSA" PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Mercoledì 09 Aprile 2014 19:18

50 Sfumature di Rosa

Aminah non c’è più. Infibulazione: la grande vergogna

In onda su Reteconomy Sky 816

Sono circa 125 milioni le ragazze e le donne mutilate in quasi 30 Paesi in Africa e in Medio Oriente.
Ma il fenomeno non interessa più solo i Paesi in cui tali pratiche fanno parte della tradizione e della cultura del posto, a causa delle forti ondate di immigrazione si registrano casi anche in Europa, Australia, Canada e Stati Uniti.
Le Mgf sono pratiche dannose, umilianti, dolorose, con effetti nocivi sulla salute riproduttiva e sessuale delle donne, ma sono anche una grave violazione dei diritti umani fondamentali, per questo motivo l’Italia e il resto del mondo negli ultimi anni si sta battendo per rompere il silenzio e rendere le donne e le ragazze più consapevoli dei propri diritti anche riguardo alla loro salute sessuale e riproduttiva.
Sono intervenute in studio Anna Maria Cipolla (avvocato) e Cotrina Madaghiele (Associazione Genere Femminile).
Durante la puntata sono andate in onda anche le interviste alla Dott.ssa Maryan Ismail (project manager di ADIR, Associazione donne in rete per lo sviluppo e la pace) e ad Andrea Iacomini (Unicef Italia).
La puntata è andata in onda in Ia televisiva martedì 8 aprile alle ore 21.30 su Reteconomy Sky 816.
Repliche successive nelle giornate di mercoledì 9, giovedì 10, sabato 12 e domenica 13 aprile. Tutte le puntate di 50 Sfumature di Rosa sono disponibili sul sito www.reteconomy.it nella sezione Video.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Aprile 2014 19:26
 
VIOLENZA DONNE E REGIONE LAZIO - L.R. 19 MARZO 2014, N. 4 PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Lunedì 31 Marzo 2014 19:22

REGIONE LAZIO - L.R. 19 MARZO 2014, N. 4
“Riordino delle disposizioni per contrastare la violenza contro le donne in quanto basata sul genere e per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali e delle differenze tra uomo e donna”.

Potenziare il sistema dei servizi a sostegno delle donne vittime di violenza; avviare un percorso di conoscenza e analisi del fenomeno attraverso l’istituzione di un Osservatorio regionale; coordinare tutti i soggetti (istituzionali e non) che operano nel settore attraverso una cabina di regia e la predisposizione di un Piano triennale di interventi; promuovere campagne di sensibilizzazione, progetti all’interno delle scuole, percorsi formativi per operatori. Il tutto attraverso l’istituzione di un apposito Fondo, con una dotazione di un milione di euro.Questi, in estrema sintesi, gli elementi che caratterizzano la legge. Prevista anche la facoltà, per la Regione, di costituirsi parte civile nei processi relativi a reati di violenza su donne o minori, destinando le somme percepite a titolo di risarcimento al perseguimento delle finalità della legge.

Potenziamento e diversificazione dei servizi
Oltre a potenziare la presenza di centri antiviolenza e case rifugio (strutture di primo livello, destinate ad accogliere donne che hanno subito violenza) su tutto il territorio regionale e a rafforzare le reti locali, si introducono nuove tipologie di servizi:- case di semiautonomia (strutture di secondo livello, per donne che non si trovano in pericolo immediato o non hanno raggiunto piena autonomia al momento della dimissione dal centro);
- interventi volti a sostenere l’autonomia economica e psicologica delle vittime ai fini dell’inserimento lavorativo, anche attraverso forme di sostegno a iniziative imprenditoriali;
- percorsi specifici per agevolare i figli delle vittime di violenza nel diritto allo studio.Una volta entrata in vigore la legge, inoltre, la Regione potrà individuare, nell’ambito del proprio patrimonio, immobili da concedere in comodato d’uso a centri antiviolenza, case rifugio e case di semiautonomia. Si sostengono, infine, azioni di potenziamento della sicurezza diurna e notturna di luoghi pubblici “a rischio di violenza” attraverso sistemi di illuminazione e impiego di nuove tecnologie.

Conoscenza e analisi del fenomeno
Viene istituito, presso l’assessorato competente in materia, l’Osservatorio regionale sulle pari opportunità e la violenza sulle donne. Alla struttura viene attribuito il compito di provvedere alla rilevazione, all’analisi e al monitoraggio dei dati; svolgere indagini, studi e ricerche; elaborare proposte e progetti; promuovere la diffusione della cultura delle pari opportunità, del rispetto, della libertà e della dignità della donna.

Coordinamento degli interventi
Viene istituita, presso la presidenza della Giunta regionale, la Cabina di regia per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne. L’organismo si occuperà, in particolare, di coordinare gli interventi e le misure di prevenzione e contrasto alla violenza e di promuovere l’attivazione di una rete regionale antiviolenza di cui fanno parte istituzioni, enti pubblici e privati, reti locali e associazioni del settore.
Sulla base delle proposte formulate dalla Cabina di regia e dei dati forniti dall’Osservatorio la Giunta adotterà il Piano triennale attuativo degli interventi e delle misure per contrastare la violenza sulle donne, in cui verranno fissati gli obiettivi da perseguire, individuati gli interventi da realizzare e ripartite le risorse.

Promozione di campagne di sensibilizzazione, progetti per le scuole, percorsi formativi per operatori, programmi per recupero delle “persone maltrattanti”
Si prevede la promozione di campagne di sensibilizzazione; campagne informative e percorsi formativi nel settore della comunicazione, dei media e dei new media; progetti all’interno delle scuole, anche rivolti a docenti e genitori.
Ancora, si sostiene la formazione per operatori pubblici e del privato sociale e si promuove la formazione di agenti delle forze dell’ordine e di operatori sanitari del pronto soccorso. Promossi infine “programmi, anche all’interno delle carceri, per il recupero delle persone maltrattanti su indicazione degli organi giudiziari e/o dei servizi sociali competenti e a favore di coloro che li richiedano”.

La Redazione

Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Marzo 2014 19:27
 
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