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COME COSTITUIRE E GESTIRE UN CENTRO DI ASCOLTO PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Sabato 09 Gennaio 2016 00:00

 

COME COSTITUIRE E GESTIRE UN CENTRO DI ASCOLTO
Corso di Formazione

 

Roma - Partirà sabato 6 febbraio 2016 il primo dei 4 incontri del corso di formazione di 20 ore "Come costituire e gestire un Centro di Ascolto" che si terranno presso la Libera Accademia di Roma (LAR) in Viale Giulio Cesare, 78 (Metro A Ottaviano).

 

Obiettivi e risultati attesi

Un Centro di Ascolto (CA) è una istituzione creata per incontrare, ascoltare e aiutare le persone che vivono situazioni di disagio o di difficoltà finalizzata a contribuire alla diffusione di una cultura della solidarietà.

Il CA è anche un luogo di mediazione in cui si intuiscono i cambiamenti socioculturali in atto

La costituzione di un CA non può essere improvvisata perché ha specifiche finalità che richiedono metodo e rigore: prevede un’impostazione precisa, esige preparazione e la configurazione ad un modello e ad uno stile.

La formazione degli operatori è essenziale per lavorare con correttezza e rispetto.

Per essere dei buoni operatori bisogna essere formati. Spesso si è tentati di credere che la buona volontà, una generica attitudine a fare del bene o, magari, l’essere professionisti (avvocato, psicologo, medico...) sia sufficiente per essere dei buoni operatori di un CA.

L’esperienza ci insegna, invece, che il mettersi in ascolto di una persona che vive uno stato di disagio (economico, relazionale ecc.) è un fatto assai complesso che esige necessariamente una specifica preparazione e formazione.

L'obiettivo del corso è trasferire ai partecipanti le competenze e le informazioni per lavorare in un CA.

Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di:

- collaborare come volontari per un breve stage all'interno delle associazioni promotrici

- costituire e gestire un CA

 

I contenuti del corso saranno i seguenti: Cosa è il Centro Ascolto e come è organizzato - Le funzioni e gli ambiti di intervento - La forma giuridica - La sede e gli orari - L'accoglienza, l'ascolto e l'orientamento - L'accompagnamento - Le figure professionali necessarie e il lavoro d’équipe - Il colloquio e la comunicazione interpersonale.


Il corso è destinato a soggetti appartenenti alle seguenti categorie: animatori socio-assistenziali e operatori sociali; laureati in giurisprudenza, psicologia e scienze sociali; volontari; impegnati all'interno di organizzazioni del Terzo Settore; operatori e attivisti di associazioni; persone interessate al tema.

 

Calendario/orario

6, 13, 20, 27 febbraio 2016 (sabato) - Ore 9:30-14:30


E' possibile iscriversi entro le ore 13:00 del 29 gennaio 2016.


Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di frequenza.


Costo dell'intero corso

€ 200,00 a persona


Per informazioni

Libera Accademia di Roma (LAR) - 06 37716304 - 06 37716305 (da lun. a ven. ore 9-18)

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www.accademialar.it/CENTRO-DI-ASCOLTO.html

www.generefemminile.it


Chi siamo

L'Associazione di promozione sociale “Genere Femminile” persegue finalità di solidarietà e di inclusione sociale in favore delle donne. Dal 2012 gestisce a Roma il "Centro Ascolto Donna", un servizio di ascolto, consulenza legale e psicologica per donne vittime di violenza e discriminazione.

La Libera Accademia di Roma è un’associazione di promozione sociale che opera, in sinergia con l’Università Popolare dello Sport, nell’ambito dell’educazione continua agli adulti. Tra i servizi offerti c’è il Centro di Ascolto e di Consulenza psicologica a costi sociali.

 

I docenti:

Cotrina Madaghiele

Presidente e fondatrice dell'Associazione Genere Femminile, laureata in Sociologia, è relatrice, moderatrice, organizzatrice di seminari, convegni, gruppi di sostegno; gestisce e coordina il Centro Ascolto Donna.

Stefano De Camillis

Psicologo e psicoterapeuta, da oltre vent’anni insegna psicologia in corsi di formazione per adulti. Drige il Centro di Ascolto della Libera Accademia di Roma ed è autore di numerose pubblicazioni su varie tematiche psicologiche.

Francesco Santoro

Tributarista esperto di associazionismo.

 

Oltre ai docenti, porteranno la loro esperienza professionisti esterni che già collaborano in CA.

 

Per scaricare la scheda informativa, clicca QUI.

 


Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Gennaio 2016 15:50
 
BUONE FESTE PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Mercoledì 23 Dicembre 2015 07:02

L'Associazione Genere Femminile augura Buone Feste.


Continueremo, anche nel 2016, ad impegnarci per offrire i nostri servizi:


- ASCOLTO DONNA

Servizio di ascolto, consulenza legale e psicologica per donne vittime di violenza e di discriminazione.

- GRUPPI DI SOSTEGNO

Gruppi per condividere con altre persone una parte del proprio tempo basandosi sul principio che “aiutando l’altro si aiuta se stessi”.

- SEGNALAZIONE PUBBLICITÀ LESIVA

Il servizio permette ai cittadini di segnalare pubblicità irrispettosa nei confronti delle donne.

- LA DONNA TESTIMONE DEL SUO TEMPO

Incontri tematici per approfondire il tema della donna nel tempo.


In particolare, vi anticipiamo che il 6 febbraio 2016 partirà il corso di formazione "COME COSTITUIRE E GESTIRE UN CENTRO DI ASCOLTO".

http://www.generefemminile.it/pdf/CA_scheda_informativa.pdf


Abbiamo conoscenze e competenze specifiche su: organizzazione e gestione di un centro ascolto; la formazione degli stereotipi di genere, i pregiudizi e le discriminazioni; il ruolo della donna nella pubblicità; la violenza di genere; l'orientamento al lavoro e il bilancio di competenze.


In più...cosa abbiamo fatto nel 2015.

A dicembre abbiamo parlato di donne vittime di violenza al convegno "L'evoluzione del ruolo dello sportello di Segretariato Sociale", presso la Biblioteca del Comune di Aprilia.

A novembre, siamo intervenute al 2° convegno nazionale "Verso una comune sfida educativa" per parlare dell'obiettivo dell'Associazione Genere Femminile in termini di prevenzione della devianza "al femminile".

Ad ottobre siamo intervenute al seminario nazionale “Per una cultura dell’uguaglianza e delle pari opportunità: percorsi educativi per la libertà e la consapevolezza dei diritti delle donne” presso la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea con una relazione sulle azioni e strategie educative e formative per contrastare la violenza di genere.

A settembre siamo intervenute al convegno "Le donne, un ottimo investimento" con una relazione su "Il valore delle donne nel mondo del lavoro".

A giugno abbiamo attivato "Job Club", esperienze di sostegno alla ricerca di lavoro per donne utilizzando il gruppo come risorsa.

A giugno abbiamo parlato di pregiudizi, discriminazioni e stereotipi di genere in un seminario a Roma.

A maggio, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio, abbiamo organizzato il convegno finale del progetto "Contrastare la violenza di genere: azioni e strategie".

La Regione Lazio e il Consiglio regionale del Lazio hanno concesso il Patrocinio all’iniziativa.

A marzo abbiamo organizzato l'incontro-dibattito sulla condizione delle donne straniere in Italia "Donna e Straniera" presso la Sala Peppino Impastato di Palazzo Valentini a Roma. L'evento aderiva alla "Settimana di azione contro il razzismo", XI campagna di sensibilizzazione contro ogni forma di razzismo e xenofobia promossa dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

A febbraio abbiamo incontrato gli studenti e i professori di tutte le classi IV e V di una scuola superiore di Roma per parlare delle azioni e delle strategie per contrastare la violenza di genere.


L'Associazione Genere Femminile è stata partner nei progetti:

"#DIVERSIEINSIEMEB: una gara di idee" per iniziativa di AIED Roma e Cocoon Projects per invitare i giovani a prendere parte ad un contest nazionale, presentando progetti innovativi con un impatto concreto sulla realtà, per valorizzare la diversità di genere.

“W.I.N. Women in new life”, Percorso di orientamento e formazione professionale nel settore della GDO con la Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, Roma Capitale, Rete Centri Orientamento Lavoro.


IL NOSTRO IMPEGNO PROSEGUE ANCHE NEL 2016.

AUGURI da Cotrina e tutto il gruppo di "Genere Femminile"



Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Dicembre 2015 07:09
 
25.11.2015, GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Domenica 22 Novembre 2015 18:16

25.11.2015, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

 

In occasione di questa ricorrenza, l'Associazione Genere Femminile manifesta forti preoccupazioni per la dilagante violenza contro le donne, non solo nel nostro Paese, e per la mancanza di un’applicazione effettiva delle misure a loro tutela.

 

Nella Dichiarazione sull'eliminazione della violenza contro le donne, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1993, la violenza contro le donne è riconosciuta come "uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini".

La violenza ha una matrice nella disuguaglianza dei rapporti tra uomini e donne.

I fatti di cronaca relativi a drammatici episodi compiuti contro le donne rivelano come siano necessari interventi e misure forti e tempestivi per arginare il fenomeno.

Uno studio dell'Università di Roma Tor Vergata, analizzando il corpus di epigrafi latine ritrovate nei territori in cui si estendeva l’impero romano, ha ricostruito le storie di alcune donne assassinate dai mariti e ha confermato come il nostro retaggio culturale affonda le radici nei secoli e pare davvero difficile da estirpare.

 

Viviamo nel terzo millennio ma la nostra società, in tema di violenza sulle donne, sembra non sia così cambiata nel corso del tempo visto che la violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso.

 

Secondo i dati ISTAT pubblicati a giugno 2015, 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri.

Un dato "positivo" riguarda le violenze fisiche o sessuali che negli ultimi 5 anni sono leggermente diminuite. Questo risultato, secondo i ricercatori dell'Istat, è frutto di una maggiore informazione, del lavoro sul campo, ma soprattutto di una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno anche grazie a un clima sociale di maggiore informazione e condanna della violenza.

 

Il quadro giuridico italiano per combattere la violenza contro le donne si è evoluto nel tempo, e prevede misure di protezione e prevenzione oltre che sanzionatorie o repressive.

 

Non è quindi un problema di carenza di disciplina a tutela della violenza contro le donne, ulteriormente rafforzata dal Decreto Legge 93 del 2013 sulla violenza di genere, convertito nella Legge 119 del 15 ottobre 2013.

A luglio 2015, per di più, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha adottato il Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere.

È un problema di applicazione delle misure previste nell’ordinamento italiano.

 

"Va riconosciuta l'esperienza dell'associazionismo e del privato sociale. È molto importante il lavoro di quelle figure professionali che ogni giorno si confrontano con la violenza di genere - sottolinea Cotrina Madaghiele, presidente dell'Associazione Genere Femminile - ma per costruire una nuova cultura servono modelli, leggi, educazione, protezione. Oggi c'è una maggiore presa di coscienza femminile, ma molta violenza si agita nel sommerso, non segnalata per paura o scarsa consapevolezza. Come si evince dai racconti di chi si rivolge al nostro Centro di Ascolto, la violenza domestica è molto più diffusa di quanto si pensi. La violenza nella sfera privata rimane in gran parte invisibile e sotto denunciata".

 

È quindi importante cercare di affrontare il fenomeno in un’ottica di prevenzione delle violenze.

Le molteplici trasformazioni culturali e sociali avvenute negli ultimi decenni, non sono state accompagnate da un adeguato cambiamento dei rapporti tra i generi. Da qui la necessità di occuparsi, da un punto di vista pedagogico-formativo della violenza di genere.

 

Ecco la necessità, prima di tutto, di promuovere nei programmi scolastici l'educazione alle relazioni non discriminatorie e il rispetto delle differenze di genere.

Con la Legge n. 107 di luglio 2015, è stata introdotta la previsione dell'educazione alla parità tra i sessi, nelle scuole di ogni ordine e grado.

Importantissimo iniziare dalle scuole dell'infanzia. I bambini riconoscono se stessi e gli altri come maschi/femmine intorno ai 2 anni. A 4 anni comprendono che l'appartenenza a un sesso è un dato stabile, che perdura nel tempo e non cambia nella persona. L’educazione alla parità e al rispetto delle differenze nelle scuole è uno strumento essenziale di contrasto alle discriminazioni di ogni tipo e alla violenza sulle donne.

 

Impegniamoci a favorire, prima possibile, la diffusione di una cultura che valorizzi e rispetti la differenza di genere.


 

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Novembre 2015 18:21
 
E-BOOK ON LINE: CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Mercoledì 30 Settembre 2015 13:00

Per richiedere il file pdf gratuito del libro curato da Cotrina Madaghiele, presidente dell'Associazione Genere Femminile, "CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE: AZIONI E STRATEGIE", inviare una email a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


L'eBook è indirizzato principalmente a studenti e insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado.


Il libro, disponibile anche in versione cartacea, è diviso in dieci argomenti:

- Il fenomeno della violenza

- Definizione di violenza di genere

- Diverse tipologie di violenza contro la donna

- Il "movente passionale": quando la gelosia uccide

- Sul concetto di differenza di genere

- Gli stereotipi, i pregiudizi e le discriminazioni all'origine della violenza

- La donna nei mass media e nella comunicazione

- Verso un linguaggio rispettoso dell'identità di genere

- I servizi e gli interventi a favore delle donne vittime di violenza

- La normativa specifica

 


Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Novembre 2015 07:13
 
DAL LASCIAR ANDARE ALL’AMORE VERSO SE STESSE IN 4 PASSI PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Lunedì 16 Novembre 2015 18:48

DAL LASCIAR ANDARE ALL’AMORE VERSO SE STESSE IN 4 PASSI

Gruppo di ascolto e mutuo sostegno per imparare a

lasciar andare ciò che fa male ed accogliere ciò che fa bene

 

 

Roma, Via Giovanni Botero, 16/a

30 novembre, 7 dicembre, 14 dicembre, 21 dicembre 2015

Ore 9:30 - 12:00


Partirà lunedì 30 novembre 2015 il primo di quattro incontri rivolti a tutte le donne con il patrocinio dell'Associazione Genere Femminile.

"Dal lasciar andare all’amore verso se stesse in 4 passi" questo il titolo del ciclo di incontri il cui scopo è di creare un momento di confronto, di condivisione, di ascolto e di accoglimento al femminile. Ogni partecipante sarà di sostegno per le altre ed allo stesso tempo sarà sostenuta in un reciproco scambio di esperienze che favoriranno un percorso di liberazione da zavorre ormai inutili, alleggerirsi, ritrovare nuovo slancio, migliorare l’autostima ed essere pronte ad aprire le finestre a cose nuove.

 

Il percorso articolato in 4 incontri si terrà a Roma in Via Giovanni Botero, 16/a (Metro A-Colli Albani, autobus 671) lunedì 30 novembre, 7 dicembre, 14 dicembre e 21 dicembre 2015, dalle ore 9:30 alle ore 12:00.

 

Il contributo per l'intero percorso (10 ore) è di € 25,00.


Conduce gli incontri Viviana Biadene (Counselor - ArtCounselor – Esperta in mediazione familiare e di coppia).

 

Per partecipare, occorre inviare la richiesta per email entro le ore 13 di martedì 24 novembre a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Quante volte ci siamo sentite denigrate o ferite da qualcuno?

Quante volte ci hanno fatto sentire inferiori?

Quante volte non siamo state capaci di dire no o di dire basta ad una situazione o ad una relazione?

Quante volte ci siamo sentite obbligate a fare o a stare in una situazione perché ci siamo sentite senza via di scampo?

Nella vita spesso queste situazioni si verificano e ci fanno stare male, ci fanno sentire inadeguate, non giuste, ingabbiate in ruoli o relazioni  che senza che ce ne accorgiamo ci avvelenano l’esistenza, o semplicemente sentiamo che quella ferita fa ancora male, brucia. Arriva sempre un momento nel quale è bene lasciar andare… solo che è così difficile! E così rimandiamo o non vogliamo sentirne il bisogno.

Tuttavia la vita è governata da un principio base che è quello legato alla crescita ed allo sviluppo di noi stesse, che più tecnicamente si definisce “spinta evolutiva". Non ci si può esimere dal crescere, dall’evolvere. E per crescere, tuttavia dobbiamo liberarci di alcune cose, mentre ne guadagniamo di nuove.

Nella vita arriva sempre un momento nel quale è meglio lasciar andare, dare più valore a noi stesse, imparare ad ascoltare di più i nostri bisogni, in poche parole: imparare a volerci più bene, evolvere e migliorare la nostra autostima.

Gli incontri saranno agevolati da due esperte della relazione d’aiuto.

Regola fondamentale del gruppo: segretezza e rispetto reciproco


A CHI SI RIVOLGE

Il gruppo di mutuo sostegno e di crescita si rivolge a tutte le donne che, in certe situazioni, si sentono senza scampo, si sentono schiacciate, si sentono incapaci di dire “no”, di lasciar andare una relazione o una situazione, oppure di accettare un abbandono o una perdita. Il gruppo sostiene e facilita il “lasciar andare”, favorisce la crescita dell’autostima allo scopo di ottenere un rinnovato stato di  benessere.

 

COME È STRUTTURATO

Il percorso si struttura in 4 incontri tematici di due ore e mezza circa ciascuno.

In ogni incontro verrà affrontato  un aspetto del percorso e ciascuna partecipante sarà libera di condividere con le altre la propria esperienza. Le conduttrici agevoleranno lo scambio e guideranno gli approfondimenti. Di volta in volta verranno proposti esercizi e piccole esperienze pratiche che avranno lo scopo di dare leggerezza ed allo stesso tempo profondità all’incontro facilitando  la comprensione del nuovo e la messa in pratica del cambiamento in uno spirito di gruppo, di accoglienza e di condivisione.

 

L’attestato di partecipazione sarà disponibile al termine del percorso.


Per scaricare la locandina, clicca QUI.

 



Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Novembre 2015 15:22
 
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