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Scritto da Cotrina Madaghiele   
Martedì 06 Novembre 2018 08:23

In relazione a quanto stabilito nel nuovo Regolamneto Europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR), entrato in vigore il 25 maggio 2018, l'Associazione Genere Femminile (di seguito, anche Associazione) informa che i dati personali forniti da terzi o comunque ottenuti nell’esercizio delle proprie attività istituzionali formano oggetto di trattamento nel rispetto della normativa sopracitata.

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Novembre 2018 08:30
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VIOLENZA SUL POSTO DI LAVORO PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Domenica 09 Dicembre 2018 09:34

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Dicembre 2018 09:38
 
GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Sabato 24 Novembre 2018 16:21

25.11.2018 - Giornata internazionale per l'eliminazione
della violenza contro le donne.


Nella Dichiarazione sull'eliminazione della violenza contro le donne,
adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1993,
la violenza contro le donne è riconosciuta come
"uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali
le donne sono costrette in una posizione subordinata
rispetto agli uomini
".


La violenza ha una matrice nella disuguaglianza dei
rapporti tra uomini e donne.

Combattiamo gli stereotipi di genere. L’educazione alla
parità e al rispetto delle differenze nelle scuole è uno strumento
essenziale di contrasto alle discriminazioni di ogni tipo e
alla violenza sulle donne.


LA VIOLENZA DEGLI UOMINI SULLE DONNE È UNA VERA
E PROPRIA VERGOGNA PER UNA NAZIONE
CIVILE, COLTA, EUROPEA.

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Novembre 2018 16:36
 
GLI STEREOTIPI: CHE COSA SONO PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Domenica 26 Agosto 2018 10:06

Gli stereotipi: cosa sono


Il rapporto di conoscenza dell'Altro è di fatto fortemente influenzato dagli stereotipi e dai pregiudizi; questo ci accinge a cercare di capire quali sono i meccanismi che determinano il sorgere di questa modalità di conoscenza, anche nella prospettiva di tentare di modificarli o di evitare che siano usati meccanicamente e senza consapevolezza.


Vedi quell’uomo là?

Si, ebbene?

Lo odio.

Ma se non lo conosci.

Appunto.


Lo stereotipo è un insieme di credenze, rappresentazioni molto semplificate della realtà e opinioni rigidamente connesse tra di loro, che un gruppo sociale associa a un altro gruppo.

Viene introdotto per la prima volta nelle scienze sociali da Walter Lippmann nell’ambito di uno studio sui processi di formazione dell’opinione pubblica (1922).

Si tratta di “formule” che ci permettono di categorizzare, semplificare la realtà e orientarci in essa, rapidamente e senza dover riflettere.

Ci serviamo di immagini generalizzate che riducono la complessità dell’ambiente, ma annullano al contempo la differenza individuale all’interno dei singoli gruppi.

Gli stereotipi sono tutte le credenze ed opinioni, socialmente condivise, che vengono attribuite ad un gruppo o ad un genere e che finiscono con il determinarne il comportamento e le aspettative.


"Terrone, checca, smidollato protestante, sporco rosso": tutti questi termini vengono usati nella nostra cultura per trasmettere una particolare animosità verso certi gruppi. Quando si nomina un gruppo, molti altri concetti vengono rapidamente evocati.


Nel 1933 Katz e Braly chiesero a un centinaio di studenti universitari di Princeton di scegliere da una serie di ottantaquattro attributi gruppi di cinque che essi consideravano rispettivamente caratteristici di vari gruppi etnici. Circa il 75 per cento concordava nel ritenere i neri pigri e superstiziosi, gli ebrei furbi, i tedeschi orientati all'attività scientifica. Approssimativamente metà degli studenti considerarono gli americani intelligenti, gli italiani impulsivi, gli irlandesi iracondi e i turchi crudeli.

Queste caratterizzazioni vengono spesso fatte senza possedere una conoscenza di prima mano. La maggior parte di quegli studenti, ad esempio, non aveva mai visto un turco e tuttavia era disposta a descrivere i turchi in genere[1]".


Racconto di un nero americano ad un giornalista bianco che lo intervistava:


“Se tu vai in un ristorante e ti servono in maniera ignobile, sai che c’è una sola ragione: il servizio in quel locale è pessimo.

Se io vado in un ristorante e mi trattano altrettanto male, non so quale sia la vera ragione. È perché sono nero o perché il servizio è pessimo?[2]


Come si possono classificare gli stereotipi?


Si possono classificare in:


- Positivi: gli italiani sono raffinati amanti

- Negativi: gli italiani sono mafiosi

- Neutri: gli italiani gesticolano


Secondo Lippmann il rapporto conoscitivo con la realtà esterna non è diretto, ma mediato dalle immagini mentali che di quella realtà ciascuno si forma. Tali immagini (gli stereotipi appunto) altro non sono se non delle semplificazioni grossolane e piuttosto rigide che il nostro intelletto costruisce quali “scorciatoie” per comprendere l’infinita complessità del mondo esterno.


Caratteristica degli stereotipi è infatti la loro persistenza anche attraverso le generazioni, quasi indifferente alla realtà che nel frattempo si evolve e modifica le condizioni in cui avevano avuto origine e senso.


Gli stereotipi sono socialmente condivisi.


Ma perché si diffondono?


-  Ci fanno sentire portatori di saggezza

-  Ci rasserenano nell'ansia delle scelte

-  Ci danno stabilità

- Ci sublimano interessi dell'ego e del gruppo di appartenenza: la creazione di stereotipi spesso riflette un potere culturale di un gruppo su un altro (uomini contro donne, italiani contro stranieri, ecc.)

-  Universalizzano, assolutizzano, naturalizzano le nostre opinioni

-  Semplificano le nostre scelte, i nostri valori culturali

-  Ci danno conferma

-  Sono utili per la sopravvivenza

-  Gestiscono le nostre contraddizioni



STEREOTIPO  = Immagine semplificata di una categoria di persone o eventi, condivisa nei tratti essenziali da molte persone; si accompagna in genere al pregiudizio.


(A cura di Cotrina Madaghiele)



[1] Gergen K.J. - Gergen M.M., Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna 1990, pag. 193

[2] http://www.unict.it/sites/default/files/StereotipiGenere.pdf

[3] Gergen K.J. - Gergen M.M., Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna 1990, pag. 167

Ultimo aggiornamento Domenica 26 Agosto 2018 10:17
 
BUONA ESTATE 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Domenica 05 Agosto 2018 07:08

Ultimo aggiornamento Domenica 05 Agosto 2018 07:12
 
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