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WORKSHOP: "TROVA IL LAVORO GIUSTO PER TE" PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Domenica 11 Settembre 2016 00:00

 

TROVA IL LAVORO GIUSTO PER TE

Workshop

Per trovare il lavoro giusto per ognuno è fondamentale chiarire
preventivamente con se stessi obiettivi e desideri.

Uno dei segreti che consente di migliorare l’approccio alla ricerca
del lavoro è conoscere se stessi e cosa si vuole.
Dunque, la prima cosa da fare quando si inizia a cercare lavoro
è di porsi alcune domande che ci permettono di avere un’idea
più chiara del tipo di occupazione che si desidera ricercare e
del tipo di “prodotto” che si è in grado di offrire sul mercato del lavoro.


Di questo si parlerà a partire da giovedì 13 OTTOBRE 2016 durante
il primo dei 4 incontri del workshop di 8 ore
"TROVA IL LAVORO GIUSTO PER TE" che si terranno presso
la Libera Accademia di Roma (LAR) in Viale Giulio Cesare, 78
(Metro A Ottaviano).


PER SCARICARE LA SCHEDA INFORMATIVA, CLICCA QUI.


Il percorso permette di mettere a punto un progetto professionale
individuale attraverso l’analisi sistematica delle caratteristiche
personali e lavorative condotta in colloqui strutturati anche
con l’utilizzo di materiali appositi quali questionari e schede di autoanalisi.


In particolare si parlerà di competenze, ossia di quel patrimonio
complessivo di risorse personali a cui ciascuno di noi attinge
quando si trova ad affrontare una sua prestazione lavorativa o il suo percorso professionale.


L'obiettivo del corso è recuperare le esperienze più significative
maturate nel corso della vita, anche quella svolte fuori dal
contesto lavorativo, per acquisire consapevolezza sulle proprie
conoscenze, capacità operative e stile personale.

 

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Settembre 2016 14:39
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CORSO DI FORMAZIONE: "COME COSTITUIRE E GESTIRE UN CENTRO DI ASCOLTO" PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Domenica 11 Settembre 2016 00:00

 

COME COSTITUIRE E GESTIRE UN CENTRO DI ASCOLTO

Corso di formazione


Roma - Partirà sabato 22 OTTOBRE 2016 il primo dei 4 incontri
del corso di formazione di 20 ore "Come costituire e
gestire un Centro di Ascolto" che si terranno presso la Libera
Accademia di Roma (LAR) in Viale Giulio Cesare, 78
(Metro A Ottaviano).


PER SCARICARE LA SCHEDA INFORMATIVA, CLICCA QUI.


Obiettivi e risultati attesi

Un Centro di Ascolto (CA) è una istituzione creata per incontrare,
ascoltare e aiutare le persone che vivono situazioni di disagio o di
difficoltà finalizzata a contribuire alla diffusione di una cultura della
solidarietà.

Il CA è anche un luogo di mediazione in cui si intuiscono i cambiamenti
socioculturali in atto.

La costituzione di un CA non può essere improvvisata perché ha
specifiche finalità che richiedono metodo e rigore: prevede
un’impostazione precisa, esige preparazione e la configurazione
ad un modello e ad uno stile.

La formazione degli operatori è essenziale per lavorare con
correttezza e rispetto.

Per essere dei buoni operatori bisogna essere formati. Spesso si è
tentati di credere che la buona volontà, una generica attitudine a fare
del bene o, magari, l’essere professionisti (avvocato, psicologo, medico..)
sia sufficiente per essere dei buoni operatori di un CA.

L’esperienza ci insegna, invece, che il mettersi in ascolto di una
persona che vive uno stato di disagio (economico, relazionale ecc.)
è un fatto assai complesso che esige necessariamente una specifica
preparazione e formazione.

L'obiettivo del corso è trasferire ai partecipanti le competenze e le
informazioni per costituire e/o lavorare in un CA.


Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di:

- costituire e gestire un CA

- orientarsi tra i principali contributi e finanziamenti, leggere
un bando e presentare delle proposte progettuali.

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Settembre 2016 14:40
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VIOLENZA DI GENERE: BORSE DI STUDIO PER TESI DI LAURA PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Giovedì 18 Agosto 2016 18:27

L'Istituto Arturo Carlo Jemolo bandisce 2 BORSE DI STUDIO PER LA REALIZZAZIONE DI TESI DI LAUREA SULLA "VIOLENZA DI GENERE" per laureande/i delle università del Lazio in collaborazione con l'Assessorato Regione Lazio Lavoro, Pari Opportunità, Personale.


Le domande dovranno pervenire entro le ore 12 del 30 settembre 2016 secondo le modalità descritte sul bando.

http://www.jemolo.it/jemolo/?vw=bandidettaglio&idbando=78

Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Agosto 2016 18:34
 
L’IMMAGINE DELLA DONNA NELLA PUBBLICITÀ ITALIANA PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Giovedì 04 Agosto 2016 16:09

Camminare per le strade delle nostre città significa posare lo sguardo sulle affissioni che ne rivestono i muri. In esse, come nella maggior parte delle campagne pubblicitarie attuali, protagonista è la donna, o meglio è l’immagine che di essa ci restituisce quella fabbrica di sogni e d’illusioni che è la pubblicità[1].


La pubblicità è stata una delle prime forme di comunicazione di massa ad essere analizzata e criticata nella rappresentazione dei ruoli sessuali.


La pubblicità non consiste tanto nel descrivere un mondo reale, ma piuttosto nel creare un modo di essere un soggetto, sollecitare una certa idea di sé. La pubblicità, come la vediamo nella tv oppure nelle riviste, ha come scopo primario quello di vendere prodotti.

In realtà però succede molto di più: vengono trasmessi intenzionalmente anche valori, immagini, concetti di amore e sessualità, di successo e romanticismo, aspetti che creano ideali e definiscono quindi cosa siamo e cosa dovremo essere.


Cosi la donna già da ragazza impara che deve spendere un’immensa quantità di tempo, energia e soprattutto soldi sforzandosi per poter raggiungere questo ideale di donna, e vergognarsi quando invece non rappresenta o raggiunge questo ideale.


Molte ricerche hanno dimostrato che le immagini di donne idealizzate non solo influiscono negativamente sull’autostima femminile, ma influiscono anche sulla percezione che gli uomini hanno sulle donne.


Cosi la donna nella pubblicità appare come un oggetto ed è trasformata in una proiezione del desiderio dell’uomo.


È un dibattito che dura da anni, quello sulla donna e il suo corpo visti come oggetti, negli spot così come negli show televisivi.

I media continuano a veicolare immagini lesive della dignità della donna, soprattutto nella pubblicità. Dalla seducente alla stupida, alcune campagne diventano sempre più lesive nei confronti dell’immagine femminile.

 


[1] Papakristo P.C., Strega o madonna: l’immagine della donna nella pubblicità italiana in Sobrero R., (a cura di), Quando la comunicazione è attenta al genere, Collana Comunicazione Sociale, volume 1, Milano 2014

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Agosto 2016 16:19
 
BANDO COMUNE ROMA AFFIDAMENTO E GESTIONE CASE PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Mercoledì 13 Luglio 2016 17:33

Sul sito del Comune di Roma è stato pubblicato l'avviso per l’affidamento e la gestione delle Case Rifugio e della Casa per la semiautonomia destinate all’accoglienza e all’ospitalità per donne sole e/o con figli minori vittime di violenza e/o maltrattamenti.

Le richieste di interesse dovranno pervenire entro e non oltre la data del 20.07.2016

 

Per info: http://www.comune.roma.it/resources/cms/documents/CaseRigugio.pdf


Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Luglio 2016 17:38
 
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