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La conciliazione dei tempi di vita e lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Giovedì 31 Marzo 2011 18:42

Nella Regione Lazio, secondo i dati ISTAT riferiti al primo trimestre del 2010, il tasso di attività delle donne è pari al 55,2%, mentre quello dell’occupazione si attesta sul 49,3%, ben al di sotto degli obiettivi fissati dall’Agenda di Lisbona; la disoccupazione femminile è pari al 10,6%.

Le donne lavorano prevalentemente nel settore dei servizi (91%), seguito dall’industria (7%) e, in coda dall’agricoltura (1,2%). Per quanto riguarda i servizi per la conciliazione nella nostra regione vi sono alcuni virtuosi esempi di servizi offerti ai lavoratori; tuttavia i modelli organizzativi e le forme facilitanti, quali il telelavoro, sono poco diffuse, nonostante la struttura della società, l’insufficienza dei servizi pubblici, i problemi di conciliazione lavoro/famiglia e quelli legati alla mobilità, evidenzino una forte necessità di flexicurity. Per quanto riguarda i dati relativi al gap retributivo e di carriera tra uomini e donne, la situazione nel Lazio conferma quella nazionale, e le differenze salariali perdurano durante tutta la vita lavorativa delle donne, in modo particolare in coincidenza con la maternità, ancora considerata un elemento frenante anche a causa della carenza della cultura della condivisione dei compiti familiari. La progressione di carriera per le donne è pertanto un aspetto che si deve considerare legato al tema della maternità e deve quindi essere sostenuta perché fortemente condizionata nelle donne che decidono di avere figli.

(Regione Lazio, 2010)

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 15:34
 
Le donne più potenti PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Mercoledì 06 Aprile 2011 00:00

La classifica delle topmanager stilata ogni anno dal Financial Times nota l'ascesa di indiane e cinesi, insieme alle americane. In Europa Italia e Germania tra le più avare di posti al vertice: la presidente di Confindustria è l'unica italiana. Tre le ad emergenti: Riccardi (Diesel), Mondardini (Espresso) e Grieco (Olivetti).

Indra Nooyi, amministratore delegato della Pepsico, si conferma la donna più potente nel mondo nel mondo degli affari, seguita da Andrea Jung del gruppo di cosmetici Avon Products, da Guler Sabanci del Sabanci Group e da Irene Rosenfeld della Kraft Foods. Nella top list stilata ogni anno dal Financial Times, l'Asia e gli Stati Uniti si confermano le aree di eccellenza per l'ascesa delle businesswomen. L'unica italiana presente nella lista delle prime 50 è Emma Marcegaglia, numero uno del gruppo Marcegaglia e presidente della Confindustria italiana, piazzata al 29esimo posto. Altre tre italiane compaiono nella lista "alternativa", quella delle donne manager strategiche di grandi gruppi ma che non ne ricoprono l'incarico di vertice. Sono Daniela Riccardi, nuovo amministratore delegato di Diesel, Monica Mondardini, ad del gruppo editoriale L'Espresso, e Patrizia Grieco, ad di Olivetti. L'Italia, nota il Financial Times, è dopo la Germania il paese che offre meno spazio alle donne topmanager.

"Sempre più donne siedono oggi nei consigli di amministrazione delle aziende di tutto il mondo - scrive il Ft - visti gli ostacoli che molte hanno dovuto superare per raggiungere posizioni chiave e vista la differenza che la loro presenza sta già facendo nel mondo degli affari, solo il loro successo è motivo di festeggiamento. Allo stesso tempo, la loro importanza alimenta le aspirazioni di milioni di donne e ragazze che si vedono come future leader".

Bisogna "tenere a mente che in un mondo dominato da dirigenti maschi, le amministratrici delegate della nostra lista rappresentano una minoranza all'avanguardia".

Unica italiana della lista, emma Marcegaglia è "la prima donna a ricoprire l'incarico" di presidente della Confindustria nei suoi 100 anni di storia ed è stata "una aperta critica del governo di Silvio Berlusconi, chiedendo riforme politiche ed economiche". Come altre donne nella lista, aggiunge il Ft, il presidente della Confindustria italiana afferma che la "sua migliore qualità manageriale è saper scegliere le persone giuste".

Il Ft evidenzia quindi l'ascesa della Cina, con Dong Mingzhu della Gree Electric piazzata al quinto posto, Cheung Yan della Nine Dragons Papar al nono, e Wu Yajun, una delle donne più ricche della Cina, al 47esimo posto.

(La Republica, 17.11.2011)

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 15:35
 
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