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Le chef donne vincono PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Giovedì 17 Novembre 2011 00:00

Giunta alla quinta edizione, la Guida di "Identità Golose" ai ristoranti d’autore è diventata una valida alternativa per chi non ha voglia di affidarsi solo a stelle, forchette e cappelli: in questa guida, infatti, i locali sono segnalati anche in base alla giovane età dei loro chef. Una bella idea per valorizzare i nuovi talenti.
Nell’edizione 2012, di ristoranti ce ne sono 646, per 27 paesi in tutto il mondo.
Le donne sono protagoniste anche nella sezione dei premi speciali: un poker di nomi di tutto rispetto che dalla loro hanno in comune non solo bravura, esperienza e capacità ma anche la caratteristica di essere tutte sotto i “trenta”.
Rimaniamo in attesa del prossimo congresso di Identità Golose a Milano (5-6 febbraio 2012), che vedrà per la prima volta una sezione interamente dedicata all’alta cucina tutta al femminile con "Identità Donna" .

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 15:31
 
Eleggiamo più donne PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Sabato 12 Novembre 2011 00:00

Molti Italiani sono esasperati, e con ragione, dalla nostra classe politica. accusano la "casta" di corruzione, le attribuiscono gli sprechi di denaro pubblico e la ritengono interessata solo ai propri privilegi. Come fare, allora, per migliorare la qualità dei nostri politici? Ecco una risposta semplice: eleggiamo più donne.
Non è una battuta. Una serie di paper sui governi locali in India e in Brasile lo dimostra. In particolare un lavoro di Ugo Troiano, un studente di dottorato a Harvard e di Fernanda Brollo, una ricercatrice brasiliana, ha studiato le elezioni comunali in Brasile.
Questo paper dimostra che i sindaci- donna brasiliani commettono meno crimini legati alla corruzione, come per esempio l'allocazione irregolare di appalti pubblici, o atti di falso in bilancio. Inoltre riescono a ottenere maggiori trasferimenti discrezionali dall'amministrazione centrale. Insomma ricevono più fondi e li spendono meglio. Sembrano più efficienti e più oneste dei loro colleghi sindaci uomini.
Per sapere che l'effetto è dovuto al sesso del sindaco o ad eventuali altri fattori  i due autori usano una metodologia molto intelligente.

Sembrerebbe proprio che l'essere donna riduca la propensione alla corruzione. Del resto questo risultato è consistente con il fatto che le donne commettono molti meno crimini, di ogni tipo, degli uomini e questo non solo in Brasile. Perché ciò sia così, forse è una questione di testosterone o di come sono state educate le donne, ovvero a essere più remissive e meno aggressive. Ma il fatto è che, almeno in Brasile, eleggere donne riduce la corruzione politica.

(Alberto Alesina, http://espresso.repubblica.it/dettaglio/e-se-provassimo-con-le-donne/2166099/8 - 11.11.2011)

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 15:32
 
New York, il bus consentito solo agli uomini. Una passeggera si ribella. PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Martedì 08 Novembre 2011 00:00

Sul bus B110 del quartiere di Brooklyn, popolato prevalentemente da ebrei hassidici, vige la regola per cui solo agli uomini è consentito sedere davanti. Nei giorni scorsi è successo che una passeggera ha detto «no» ed è andata a prendere posto nei sedili anteriori: il gesto ha provocato le rimostranze dei presenti e fatto scoppiare il caso. La linea - che collega il quartiere trendy di Williamsburg e quello di Borough Park, due tra le aree di New York con la maggiore concentrazione di ebrei hassidici (ultra ortodossi) - è accusata di discriminazione sessuale.

L'autobus B110 è pensato per servire prevalentemente questa comunità ed è affidato in gestione a un'azienda privata, che ha un consiglio di consulenti rabbini che hanno decretato che i passeggeri maschi debbano sedere nelle file davanti, mentre le donne in quelle in fondo, per evitare "inaccettabili" contatti tra sessi. Eppure, rilevano in tanti, il mezzo tecnicamente non è privato, ma solo affidato in gestione e deve quindi restare aperto a tutti i passeggeri e a bordo devono valere le stesse regole di tutti altri spazi pubblici. «Questa è un'azienda privata, ma il servizio è pubblico», ha dichiarato al New York Post, Seth Solomonow, portavoce del Dipartimento dei Trasporti di New York. «L'azienda deve quindi attendersi alle leggi». Che prevedono uguali diritti tra uomo e donna. Incluso quello di sedersi in prima fila.

http://www.vanityfair.it/news/mondo/2011/11/08/brooklyn-apartheid-ebrei (08.11.2011)

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 15:31
 
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Scritto da Cotrina Madaghiele   
Domenica 22 Gennaio 2012 00:00

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Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 15:30
 
Crescita economica, equità, uguaglianza: il ruolo delle donne PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Mercoledì 19 Ottobre 2011 00:00
“Sulla base di classifiche internazionali, l'Italia risulta essere un Paese che, in termini di divari di genere, è ancora lontana dagli standard della maggioranza degli Stati europei, ragione per cui abbiamo deciso, negli ultimi mesi, di correre ai ripari. Governo e Parlamento sono intervenuti in maniera decisa, su più fronti, allo scopo di risalire le classifiche” ha detto il Ministro Carfagna intervenendo ad un convegno presso la sede centrale della Banca d'Italia per discutere sul ruolo delle donne nella crescita economica, ma anche di equità e uguaglianza. “L'approvazione della legge sulle quote rosa nei cda – ha proseguito il Ministro per le Pari Opportunità - avvenuta di recente in Parlamento, ha già avviato un percorso importante di femminilizzazione di un contesto che, fino ad oggi, era stato quasi esclusivamente maschile e, certamente,  questo cambiamento, che è innanzitutto culturale, provocherà un effetto domino anche in quei settori non coinvolti direttamente dalla legge. Credo che la nostra società sia matura per strumenti che consentano un ulteriore passo avanti e, per questa ragione, ho presentato un disegno di legge, attualmente in discussione alla Camera, che riporterà la parità negli organi elettivi dei Comuni, introducendo la preferenza di genere, aggiuntiva e facoltativa. Contemporaneamente, visto che l'assenza di servizi, come emerge dagli studi presentati oggi, spesso costringe le donne a rinunciare al lavoro, abbiamo finanziato strutture che favoriscano la Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, come gli asili”.

In questa occasione il Ministro Mara Carfagna ha anche lanciato un appello al sistema bancario rispetto al risultato di alcuni studi, secondo cui nell’acceso ai fidi bancari le micro-imprese guidate da donne pagano un tasso di interesse dello 0,3%  più alto rispetto a quelle che hanno un uomo come titolare. “Tale differente trattamento non trova la propria giustificazione nel fatto che le imprese femminili siano più rischiose delle corrispondenti aziende al maschile, tenuto conto che le imprese guidate da donne tendono anzi a fallire di meno”, ha concluso.

http://www.pariopportunita.gov.it/index.php/primo-piano/2097-crescita-economica-equita-uguaglianza-il-ruolo-delle-donne (18 ottobre 2011)

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Gennaio 2012 15:32
 
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