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25.11.2015, GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Domenica 22 Novembre 2015 18:16

25.11.2015, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

 

In occasione di questa ricorrenza, l'Associazione Genere Femminile manifesta forti preoccupazioni per la dilagante violenza contro le donne, non solo nel nostro Paese, e per la mancanza di un’applicazione effettiva delle misure a loro tutela.

 

Nella Dichiarazione sull'eliminazione della violenza contro le donne, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1993, la violenza contro le donne è riconosciuta come "uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini".

La violenza ha una matrice nella disuguaglianza dei rapporti tra uomini e donne.

I fatti di cronaca relativi a drammatici episodi compiuti contro le donne rivelano come siano necessari interventi e misure forti e tempestivi per arginare il fenomeno.

Uno studio dell'Università di Roma Tor Vergata, analizzando il corpus di epigrafi latine ritrovate nei territori in cui si estendeva l’impero romano, ha ricostruito le storie di alcune donne assassinate dai mariti e ha confermato come il nostro retaggio culturale affonda le radici nei secoli e pare davvero difficile da estirpare.

 

Viviamo nel terzo millennio ma la nostra società, in tema di violenza sulle donne, sembra non sia così cambiata nel corso del tempo visto che la violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso.

 

Secondo i dati ISTAT pubblicati a giugno 2015, 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri.

Un dato "positivo" riguarda le violenze fisiche o sessuali che negli ultimi 5 anni sono leggermente diminuite. Questo risultato, secondo i ricercatori dell'Istat, è frutto di una maggiore informazione, del lavoro sul campo, ma soprattutto di una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno anche grazie a un clima sociale di maggiore informazione e condanna della violenza.

 

Il quadro giuridico italiano per combattere la violenza contro le donne si è evoluto nel tempo, e prevede misure di protezione e prevenzione oltre che sanzionatorie o repressive.

 

Non è quindi un problema di carenza di disciplina a tutela della violenza contro le donne, ulteriormente rafforzata dal Decreto Legge 93 del 2013 sulla violenza di genere, convertito nella Legge 119 del 15 ottobre 2013.

A luglio 2015, per di più, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha adottato il Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere.

È un problema di applicazione delle misure previste nell’ordinamento italiano.

 

"Va riconosciuta l'esperienza dell'associazionismo e del privato sociale. È molto importante il lavoro di quelle figure professionali che ogni giorno si confrontano con la violenza di genere - sottolinea Cotrina Madaghiele, presidente dell'Associazione Genere Femminile - ma per costruire una nuova cultura servono modelli, leggi, educazione, protezione. Oggi c'è una maggiore presa di coscienza femminile, ma molta violenza si agita nel sommerso, non segnalata per paura o scarsa consapevolezza. Come si evince dai racconti di chi si rivolge al nostro Centro di Ascolto, la violenza domestica è molto più diffusa di quanto si pensi. La violenza nella sfera privata rimane in gran parte invisibile e sotto denunciata".

 

È quindi importante cercare di affrontare il fenomeno in un’ottica di prevenzione delle violenze.

Le molteplici trasformazioni culturali e sociali avvenute negli ultimi decenni, non sono state accompagnate da un adeguato cambiamento dei rapporti tra i generi. Da qui la necessità di occuparsi, da un punto di vista pedagogico-formativo della violenza di genere.

 

Ecco la necessità, prima di tutto, di promuovere nei programmi scolastici l'educazione alle relazioni non discriminatorie e il rispetto delle differenze di genere.

Con la Legge n. 107 di luglio 2015, è stata introdotta la previsione dell'educazione alla parità tra i sessi, nelle scuole di ogni ordine e grado.

Importantissimo iniziare dalle scuole dell'infanzia. I bambini riconoscono se stessi e gli altri come maschi/femmine intorno ai 2 anni. A 4 anni comprendono che l'appartenenza a un sesso è un dato stabile, che perdura nel tempo e non cambia nella persona. L’educazione alla parità e al rispetto delle differenze nelle scuole è uno strumento essenziale di contrasto alle discriminazioni di ogni tipo e alla violenza sulle donne.

 

Impegniamoci a favorire, prima possibile, la diffusione di una cultura che valorizzi e rispetti la differenza di genere.


 

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Novembre 2015 18:21
 
E-BOOK ON LINE: CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Mercoledì 30 Settembre 2015 13:00

Per richiedere il file pdf gratuito del libro curato da Cotrina Madaghiele, presidente dell'Associazione Genere Femminile, "CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE: AZIONI E STRATEGIE", inviare una email a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


L'eBook è indirizzato principalmente a studenti e insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado.


Il libro, disponibile anche in versione cartacea, è diviso in dieci argomenti:

- Il fenomeno della violenza

- Definizione di violenza di genere

- Diverse tipologie di violenza contro la donna

- Il "movente passionale": quando la gelosia uccide

- Sul concetto di differenza di genere

- Gli stereotipi, i pregiudizi e le discriminazioni all'origine della violenza

- La donna nei mass media e nella comunicazione

- Verso un linguaggio rispettoso dell'identità di genere

- I servizi e gli interventi a favore delle donne vittime di violenza

- La normativa specifica

 


Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Novembre 2015 07:13
 
DAL LASCIAR ANDARE ALL’AMORE VERSO SE STESSE IN 4 PASSI PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Lunedì 16 Novembre 2015 18:48

DAL LASCIAR ANDARE ALL’AMORE VERSO SE STESSE IN 4 PASSI

Gruppo di ascolto e mutuo sostegno per imparare a

lasciar andare ciò che fa male ed accogliere ciò che fa bene

 

 

Roma, Via Giovanni Botero, 16/a

30 novembre, 7 dicembre, 14 dicembre, 21 dicembre 2015

Ore 9:30 - 12:00


Partirà lunedì 30 novembre 2015 il primo di quattro incontri rivolti a tutte le donne con il patrocinio dell'Associazione Genere Femminile.

"Dal lasciar andare all’amore verso se stesse in 4 passi" questo il titolo del ciclo di incontri il cui scopo è di creare un momento di confronto, di condivisione, di ascolto e di accoglimento al femminile. Ogni partecipante sarà di sostegno per le altre ed allo stesso tempo sarà sostenuta in un reciproco scambio di esperienze che favoriranno un percorso di liberazione da zavorre ormai inutili, alleggerirsi, ritrovare nuovo slancio, migliorare l’autostima ed essere pronte ad aprire le finestre a cose nuove.

 

Il percorso articolato in 4 incontri si terrà a Roma in Via Giovanni Botero, 16/a (Metro A-Colli Albani, autobus 671) lunedì 30 novembre, 7 dicembre, 14 dicembre e 21 dicembre 2015, dalle ore 9:30 alle ore 12:00.

 

Il contributo per l'intero percorso (10 ore) è di € 25,00.


Conduce gli incontri Viviana Biadene (Counselor - ArtCounselor – Esperta in mediazione familiare e di coppia).

 

Per partecipare, occorre inviare la richiesta per email entro le ore 13 di martedì 24 novembre a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Quante volte ci siamo sentite denigrate o ferite da qualcuno?

Quante volte ci hanno fatto sentire inferiori?

Quante volte non siamo state capaci di dire no o di dire basta ad una situazione o ad una relazione?

Quante volte ci siamo sentite obbligate a fare o a stare in una situazione perché ci siamo sentite senza via di scampo?

Nella vita spesso queste situazioni si verificano e ci fanno stare male, ci fanno sentire inadeguate, non giuste, ingabbiate in ruoli o relazioni  che senza che ce ne accorgiamo ci avvelenano l’esistenza, o semplicemente sentiamo che quella ferita fa ancora male, brucia. Arriva sempre un momento nel quale è bene lasciar andare… solo che è così difficile! E così rimandiamo o non vogliamo sentirne il bisogno.

Tuttavia la vita è governata da un principio base che è quello legato alla crescita ed allo sviluppo di noi stesse, che più tecnicamente si definisce “spinta evolutiva". Non ci si può esimere dal crescere, dall’evolvere. E per crescere, tuttavia dobbiamo liberarci di alcune cose, mentre ne guadagniamo di nuove.

Nella vita arriva sempre un momento nel quale è meglio lasciar andare, dare più valore a noi stesse, imparare ad ascoltare di più i nostri bisogni, in poche parole: imparare a volerci più bene, evolvere e migliorare la nostra autostima.

Gli incontri saranno agevolati da due esperte della relazione d’aiuto.

Regola fondamentale del gruppo: segretezza e rispetto reciproco


A CHI SI RIVOLGE

Il gruppo di mutuo sostegno e di crescita si rivolge a tutte le donne che, in certe situazioni, si sentono senza scampo, si sentono schiacciate, si sentono incapaci di dire “no”, di lasciar andare una relazione o una situazione, oppure di accettare un abbandono o una perdita. Il gruppo sostiene e facilita il “lasciar andare”, favorisce la crescita dell’autostima allo scopo di ottenere un rinnovato stato di  benessere.

 

COME È STRUTTURATO

Il percorso si struttura in 4 incontri tematici di due ore e mezza circa ciascuno.

In ogni incontro verrà affrontato  un aspetto del percorso e ciascuna partecipante sarà libera di condividere con le altre la propria esperienza. Le conduttrici agevoleranno lo scambio e guideranno gli approfondimenti. Di volta in volta verranno proposti esercizi e piccole esperienze pratiche che avranno lo scopo di dare leggerezza ed allo stesso tempo profondità all’incontro facilitando  la comprensione del nuovo e la messa in pratica del cambiamento in uno spirito di gruppo, di accoglienza e di condivisione.

 

L’attestato di partecipazione sarà disponibile al termine del percorso.


Per scaricare la locandina, clicca QUI.

 



Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Novembre 2015 15:22
 
SUL CONCETTO DI DIFFERENZA DI GENERE PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Domenica 01 Novembre 2015 17:08

La distinzione concettuale di genere è stata proposta per la prima volta dalla sociologa inglese Anne Oakley nel suo libro "Sesso, genere e società" pubblicato nel 1972, e fa riferimento ai comportamenti sociali determinati dalla differenziazione sessuale maschio/femmina.


Per quanto ci possa apparire strano, il concetto di uguaglianza fra uomo e donna è relativamente recente anche se l'uguaglianza fra uomo e donna è stata sancita nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nel 1948.


Come scrive Bianca Gelli, il concetto di genere nasce negli anni Settanta a partire dalla presa di coscienza, da parte delle donne, del persistere di una situazione di profonda asimmetria e di squilibrio tra i ruoli sessuali.


Nasce come critica all'uso di quel binarismo sessuale che, per secoli, si è tradotto in una precisa gerarchia dei ruoli, consegnando alla biologia l'origine dell'inferiorità femminile.


Il genere è il primo terreno nel quale il potere si manifesta.

 

Per leggere l'intero articolo, clicca QUI.


 



Ultimo aggiornamento Domenica 01 Novembre 2015 17:21
 
COME COSTITUIRE, GESTIRE E AMMINISTRARE UNA ASSOCIAZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Sabato 10 Ottobre 2015 15:27

COME COSTITUIRE, GESTIRE E AMMINISTRARE UNA ASSOCIAZIONE - Cod. Identificatico: SB4/15


L’Associazione Genere Femminile vi segnala un importante seminario GRATUITO di 20 ore "Come costituire, gestire e amministrare una associazione" organizzato dalla Scuola del Sociale della Città Metropolitana di Roma Capitale in via Cassia 472 nei giorni 27, 28, 29, 30 ottobre 2015 dalle ore 9:30 alle 14:30.

 

Il seminario si rivolge prioritariamente a soggetti disoccupati o inoccupati, tuttavia è possibile l'iscrizione di soggetti occupati, ammissibili solo previa disponibilità di posti.

 

Non sono ammessi dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

LE ISCRIZIONI AL SEMINARIO TERMINERANNO ALLE ORE 12:00 DEL 22 OTTOBRE 2015.

 

Per iscriversi al seminario

1) stampare, compilare in stampatello e sottoscrivere la domanda di iscrizione, l'allegato A e l'allegato B

2) inviare, unitamente a una fotocopia di un documento di identità (fronte-retro) alla Scuola del Sociale tramite fax: 06 67667748 o email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

I moduli incompleti /inesatti non potranno essere accolti.

 

Domanda di iscrizione, clicca QUI.

Allegato A, clicca QUI.

Allegato B, clicca QUI.

Per scaricare il programma, clicca QUI.

 

L’obiettivo del seminario è quello di fornire ai partecipanti una visione più definita del mondo non profit nonostante la complessità del quadro normativo e fiscale che disciplinano tale settore.

Il seminario tratterà in modo esaustivo tutti gli aspetti inerenti la costituzione di una associazione, la gestione ordinaria e straordinaria della stessa, nonché gli adempimenti  amministrativi e contabili delle differenti tipologie associative.

 

Per info: Scuola del Sociale, telefono: 06 331464306 3314643


Ultimo aggiornamento Sabato 10 Ottobre 2015 15:44
 
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