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IL VALORE DELLE DONNE NEL MONDO DEL LAVORO PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Venerdì 25 Settembre 2015 15:25

"Il valore delle donne nel mondo del lavoro" questo è il titolo dell'intervento della presidente dell'Associazione Genere Femminile al convegno "Le donne, un ottimo investimento" organizzato dall'Associazione Atdal over40, il giorno 24 settembre 2015 presso la sala convegni del Caffè Letterario in Roma.


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Ultimo aggiornamento Venerdì 25 Settembre 2015 15:32
 
PIANO D'AZIONE STRAORDINARIO CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE E DI GENERE PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Lunedì 21 Settembre 2015 07:22

Il Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere (articolo 5 del decreto legge n. 93 del 14 agosto 2103, convertito nella legge n. 119/2013) è stato adottato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 luglio 2015 e registrato dalla Corte dei Conti il 25 agosto 2015.


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La Redazione

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Settembre 2015 07:24
 
JOBS ACT, LA RIFORMA DEL DIRITTO DEL LAVORO IN ITALIA, PROMOSSA ED ATTUATA IN ITALIA DAL GOVERNO RENZI PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Giovedì 10 Settembre 2015 16:47

Durante il Consiglio dei Ministri tenutosi il 4 settembre 2015 sono stati esaminati ed approvati i testi definitivi degli ultimi quattro decreti legislativi che attuano la Legge n.183/2014.

 

Ecco alcuni punti.


Maternità

La partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la loro valorizzazione professionale sono condizioni irrinunciabili per la crescita del Paese. La conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro delle donne e la promozione di sistemi di welfare aziendale sempre più innovativi sono obiettivi prioritari che il governo si è posto.

Il Jobs Act va quindi in questa direzione, in particolare per quanto riguarda la tutela della maternità e la valorizzazione dell'esperienza genitoriale.

Una maggiore flessibilità interessa il congedo obbligatorio di maternità, al fine di favorire il rapporto madre-figlio senza rinunciare alle tutele della salute della madre. Le lavoratrici autonome potranno finalmente usufruire del congedo parentale. Anche le madri iscritte alla Gestione Separata INPS saranno maggiormente tutelate: il mancato versamento dei contributi da parte del committente non metterà a rischio la fruizione dell'indennità di maternità. I genitori adottivi o affidatari si vedranno riconosciuti i loro diritti per la fruizione dei congedi parentali o per l'applicazione del divieto di svolgimento di lavoro notturno.

Infine le donne vittime di violenza di genere potranno richiedere un congedo trimestrale dal lavoro fruibile anche su base oraria.


Niente più dimissioni in bianco

Basta con le lettere di dimissioni firmate dal lavoratore "in bianco", magari richieste da un datore di lavoro a una donna per poi metterla alla porta in caso di maternità. Si tratta di quel fenomeno per cui il lavoratore è costretto a firmare delle dimissioni che poi il datore utilizzerà quando più gli è comodo. Adesso non sarà più possibile, perché bisogna far firmare un apposito modulo per le dimissioni, datato e numerato, proprio per evitare le lettere di dimissioni in bianco. La certificazione della richiesta di dimissioni dovrà quindi essere fatta "su un modulo che va scaricato dal sito del ministero del Lavoro".


Flessibilità

La rivoluzione del lavoro passa dalle aziende. Un orario lavorativo meno rigido, il telelavoro, la possibilità di fruire dei congedi parentali anche su base oraria: sono alcune delle soluzioni per conciliare le esigenze personali dei lavoratori, anche autonomi, a quelle produttive delle imprese. La contrattazione aziendale può fornirne soluzioni più funzionali ed efficaci, per questo sono incentivate le politiche aziendali e i premi di produttività che aiutino a creare nuovi modelli organizzativi.

La flessibilità sul lavoro permette di aiutare concretamente i genitori che lavorano, ma anche chi ha più bisogno di sostegno come i malati affetti da patologie croniche che saranno facilitati nella trasformazione del proprio orario di lavoro a part-time.

 

Fonte: www.jobsact.lavoro.gov.it

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Settembre 2015 16:51
 
BUON FERRAGOSTO 2015 PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Giovedì 13 Agosto 2015 15:50

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Agosto 2015 15:53
 
L'OMS E LA VIOLENZA DI GENERE PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Giovedì 13 Agosto 2015 15:43

L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha di recente reso
noti i risultati delle revisioni sistematiche riguardanti i dati di
prevalenza, globali e regionali, della violenza domestica e sessuale
e gli effetti della violenza sulla salute.

La ricerca sottolinea che la violenza contro le donne
è un problema di sanità pubblica globale di proporzione
epidemiche così come una violazione dei diritti umani
fondamentali.
La violenza rappresenta un determinante
sociale della salute fisica e mentale della donna.

Come riporta il Global status report on violence prevention
2014, l
o studio sugli abusi fisici e sessuali subiti dalle
donne
in tutte le regioni del pianeta, il 35% delle donne subisce
nel corso della vita qualche forma di violenza. La più comune è
quella perpetrata da mariti e fidanzati. A esserne vittime sono
ben il 30% delle donne.

Il 38% di tutte le donne uccise muore per mano del
partner.

Il 42% di coloro che hanno subito violenze fisiche o sessuali
da uomini con cui avevano avuto una relazione intima ha
riportato danni alla salute.

L’impatto degli abusi sulla salute, aggiunge l’OMS, comprende
anche depressione e alcolismo, che sono due volte più
probabili in chi ha subito violenze dal partner. Le infezioni
sessualmente trasmissibili sono una volta e mezzo più probabili.
Il ricorso all’aborto due volte maggiore, mentre i bambini che
vengono fatti nascere sono meno sani.

La classifica delle violenze domestiche è guidata da Asia sud-orientale,
Paesi arabi del Mediterraneo e Africa, tutti con percentuali intorno
al 37%.

In Europa va meglio, ma non abbastanza: oltre 25 donne
su cento sono abusate fisicamente o sessualmente dai
partner
.

Lo studio identifica almeno in parte le radici del fenomeno e
suggerisce le contromisure. Proteggere i bambini dalle violenze
aiuta a farne degli adulti migliori. L’istruzione femminile secondaria
è correlata a una maggior sicurezza.

Quanto all'aumento del lavoro femminile, nell’immediato una donna
che inizia a lavorare può essere più a rischio, soprattutto se ha un
partner disoccupato, che si sente minacciato dalla sua indipendenza.
Nel lungo periodo però l’emancipazione è benefica.

Oltre ad aiutare le vittime, c’è un grande lavoro di educazione e
sensibilizzazione da fare, che passa anche per le riforme del diritto
familiare e la lotta a tutte le disparità di genere.

L’obiettivo è rendere le violenze sulle donne sempre meno
accettabili socialmente.

Un dato infatti è chiaro: anche al netto del grado di sviluppo economico
dei Paesi, gli abusi fisici e sessuali sono più diffusi là dove,
per affermare l’autorità maschile all’interno della coppia, le
norme culturali tendono a giustificare il ricorso alla forza.


Cotrina Madaghiele
Presidente Associazione Genere Femminile



Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Settembre 2015 08:33
 
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