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SEMINARIO ON LINE: COME COSTITUIRE, GESTIRE ED AMMINISTRARE UNA ASSOCIAZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Mercoledì 25 Marzo 2015 00:00

 

"COME COSTITUIRE, GESTIRE ED AMMINISTRARE UNA

ASSOCIAZIONE"

Cod. Identificatico: SB2/15


Roma. L’Associazione Genere Femminile vi segnala questo importante

seminario breve in versione F.A.D. (on line) "Come costituire,

gestire ed amministrare una associazione" che si terrà

dal 9 al 30 aprile 2015.


Le iscrizioni termineranno il 31 marzo 2015 alle ore 12:00.


Il seminario, della durata di 20 ore, e la cui partecipazione

è GRATUITA, si rivolge prioritariamente a soggetti occupati,

tuttavia è possibile l'iscrizione di soggetti non occupati,

ammissibili solo previadisponibilità di posti.


Non sono ammessi dipendenti delle pubbliche

amministrazioni.


Per ulteriori informazioni, clicca QUI.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 25 Marzo 2015 14:07
 
DONNA E STRANIERA - INCONTRO/DIBATTITO 16 MARZO PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Martedì 17 Marzo 2015 00:00

ROMA - Si è tenuto presso la Sala Peppino Impastato di Palazzo

Valentini a Roma, in via IV Novembre 119/A l'incontro-dibattito

"DONNA E STRANIERA" che l'Associazione Genere Femminile

ha organizzato il giorno 16 marzo 2015

dalle ore 11 alle ore 13.

 

L'evento aderisce alla "Settimana di azione contro il razzismo",

XI campagna di sensibilizzazione contro ogni forma di razzismo

e xenofobia promossa dall’UNAR (Ufficio Nazionale

Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari

Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

 

La componente femminile è un elemento strutturale

dell'immigrazione in Italia e rappresenta più della

metà della popolazione straniera residente.

È la donna che svolge il ruolo di mediatrice tra la

sua famiglia e il mondo esterno, a partire dalla scuola

e dagli uffici e servizi pubblici, favorendone l'integrazione.

Tuttavia non esistono ancora in Italia politiche specifiche

in risposta alla progressiva femminilizzazione dei flussi

migratori.

Per ridare senso all'identità e alla vita sociale di queste

donne occorre favorire i processi di adattamento alla

nuova realtà, sostenendo l'acquisizione di autonome

capacità di integrazione, a partire dal mondo del lavoro.

Quali sono i problemi maggiori delle donne straniere

in Italia? E cosa chiedono?

L'evento sarà un'occasione per comprendere la condizione

delle donne straniere in Italia e per rileggere temi legati

all’immigrazione, all’integrazione e all’inclusione sociale,

alla parità di trattamento e, più in generale, al principio

di non discriminazione di cui all’articolo 3 della Costituzione

Italiana.

 

Massimiliano Borelli, Consigliere metropolitano della

Città Metropolitana di Roma Capitale è intervenuto per i saluti

istituzionali.

 

Sono seguiti i seguenti interventi:


- Maja Bova

Esperta UNAR

(LA DIMENSIONE DI GENERE NELLA STRATEGIA

NAZIONALE DI INCLUSIONE DEI ROM, SINTI

E CAMINANTI)

 

- Marguerite Welly Lottin,

Presidente Associazione Interculturale "Griot"

(LE DONNE STRANIERE: LE SFIDE DEL LAVORO E

DELL'INTEGRAZIONE)

 

- Clotilde Marinacci,

Psicologa Associazione "Primoconsumo"

(DISPARITÀ TRA I SESSI NEL MONDO DEL LAVORO)

 

- Margarita Perea Sanchez,

Titolare Sartoria "Clinica dei vestiti" e membro della Cna World Roma

(UNA TESTIMONIANZA DIRETTA)

 

- Ersilia Urbano,

Avvocata consulente Associazione "Primoconsumo"

(LA DONNA NEL DIRITTO DEL LAVORO:

CRITICITÀ E STRUMENTI DI TUTELA).

 

Ha moderato i lavori Cotrina Madaghiele,

Presidente Associazione "Genere Femminile.

 

Il convegno è organizzato in collaborazione con

Associazione "Primoconsumo" e Associazione "Interculturale Griot".

 

Per scaricare la RELAZIONE FINALE, clicca QUI.

 

Per scaricare la locandina, clicca QUI.

 

Per l'intervento di Emanuela Droghei, Assessora al Welfare e alla Salute Municipio Roma X, clicca QUI.


http://www.piuculture.it/2015/03/donna-e-straniera-duplice-discriminazione


 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Marzo 2015 15:23
 
IL NOSTRO OTTO MARZO CONTRO L'INDIFFERENZA - ROMA 8 MARZO - ORE 17:30 - CIRCOLO PD ALBERONE, VIA APPIA NUOVA 361 PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Mercoledì 04 Marzo 2015 15:41

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:48
 
VIDEO ASSOCIAZIONE GENERE FEMMINILE PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Domenica 15 Febbraio 2015 19:33

Il video che Luana Rodriquez ha ideato e creato per l'Associazione Genere Femminile.

https://www.youtube.com/watch?v=dPpzIc8DQeQ

Ultimo aggiornamento Domenica 15 Febbraio 2015 19:36
 
MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI: UNA VIOLAZIONE DEI DIRITTI DELLA DONNA PDF Stampa E-mail
Scritto da Cotrina Madaghiele   
Lunedì 02 Febbraio 2015 14:07

COMUNICATO STAMPA


Mutilazioni genitali femminili: una violazione dei diritti della donna.

06 febbraio 2015: Giornata Mondiale indetta dall’ONU per l'eliminazione delle mutilazioni genitali femminili (MGF).


Superano i 100 milioni, secondo la stima dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, le bambine, ragazze e donne nel mondo che hanno subito una mutilazione genitale, ossia una rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre modificazioni indotte agli organi genitali femminili, effettuate per ragioni culturali o altre ragioni non terapeutiche.
L'Africa resta il continente in cui il fenomeno è più diffuso, ma la pratica è estesa anche in Medio Oriente, in alcuni Paesi asiatici e in alcune regioni dell'India.

L’aumento dei flussi migratori verso il mondo occidentale ha reso visibile anche nei Paesi Europei il fenomeno delle MGF.
Le MGF vengono praticate principalmente su bambine tra i 4 e i 14 anni.
Tuttavia, l’età può essere ancora più bassa: in alcuni Paesi vengono operate bambine con meno di un anno di vita, o persino neonate di pochi giorni.


Il tipo di intervento mutilatorio varia a seconda del gruppo etnico di appartenenza: il 90% delle mutilazioni genitali femminili praticate è di tipo escissorio, vale a dire avvengono con taglio e/o rimozione di parti dell'apparato genitale della donna, mentre un decimo dei casi si riferisce all'azione specifica della infibulazione che ha come scopo il restringimento dell'orifizio vaginale e può, a sua volta, essere associata anche a un'escissione.


"Diverse sono le motivazioni per cui vengono effettuate e variano a seconda della comunità etnica di appartenenza - osserva Cotrina Madaghiele, presidente dell'Associazione Genere Femminile, - ma la criminale pratica delle mutilazioni genitali ha gravissime conseguenze fisiche, psicologiche e sessuali su chi le subisce. È una vera e propria violazione dei diritti umani e della donna".


Le mutilazioni sono umilianti, traumatiche, estremamente dolorose, rischiose per la vita stessa.

L'Associazione Genere Femminile è molto attenta al fenomeno e ritiene che le armi a disposizione, oltre all'impegno da un punto di vista legislativo, sono il dialogo e l'informazione al fine di aumentare la consapevolezza sulle conseguenze negative delle MGF.
Occorre consolidare e intensificare l’impegno politico e civile globale per costruire un più ampio movimento di opinione che contribuisca a condannare senza mezzi termini le MGF, e rendere le donne e le ragazze più consapevoli dei propri diritti anche riguardo alla loro salute sessuale e riproduttiva.


Contatti:
Madaghiele Cotrina
Associazione Genere Femminile
Cell. 347 9091265 - Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Febbraio 2015 19:57
 
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